Montagne innevate con il logo degli enti che collaborano al Servizio Meteomont
SERVICE NATIONAL DE PRÉVISION DE LA NEIGE ET DES AVALANCHES italien français allemand anglais spagnolo russe
   
Qui sommes-nous
   Carabinieri
Partners
   Service Météo de l'Aviation Militaire
   Centro Valanghe di Arabba - Arpa Veneto
   Troupes alpines
   Arpa Emilia Romagna
   Regione Marche
   Regione Lazio
   Regione Abruzzo
Organization
   Service Météomont Carabinieri
Produits
   Prévision du risque d'avalanches
   Bulletin Mètèonivologique
   Les données des stations mauelles
   Les données des stations automatique
   Prévisions météorologiques
   La cartographie des avalanches
   La neige en place
   Observations d'altitude
   Archives Historicques
   Profil de neige
   Relevé nivo-météorologiques
   Cartes de neige
Les activitè
   La formation du personnel Météomont
Meteomont Informe
   Guide au nouveau Bulletin Meteomont
   L’ échelle européenne du risque
   Accidents d'avalanche
   Des conseils utiles pour le ski hors piste
   Douze règles de conduite pour les skieurs sur les pistes
La montagna in sicurezza
  sei in Home >> Archivio News>> Meteomont Informa

Il Servizio Meteomont Informa

 

Maggio - 2013


24/05/2013


NEVICATE SU ARCO ALPINO E APPENNINO SETTENTRIONALE

Registrate nevicate da deboli a moderate sull'Arco Alpino centro-orientale e sull'Appennino settentrionale. In Lombardia le nevicate hanno interessato i rilievi a nord della regione intorno ai 2000 metri di quota; sul Passo dello Stelvio (SO) a 2760 m s.l.m. si sono depositati al suolo 30 cm di neve fresca asciutta a debole coesione. In Veneto nella provincia di Belluno sono stati registrati 15 cm di neve fresca intorno ai 1500 m di quota. Le precipitazioni nevose interessano anche il Friuli Venezia Giulia. Sull'Appennino sono state segnalate nevicate deboli, localmente moderate, al di sopra dei 1500 m, in Emilia, sulle Alpi Apuane e Liguri e nelle Marche sui Monti Sibillini. La perturbazione è associata a venti da moderati a forti. L'attuale situazione soprattutto nelle zone alpine dove sono ancora presenti importanti spessori nevosi potrebbe dar luogo a nuovi fenomeni valanghivi spontanei e ad un innalzamento del pericolo valanghe.
Immagine  news
Immagine  news