Montagne innevate con il logo degli enti che collaborano al Servizio Meteomont
SERVICE NATIONAL DE PRÉVISION DE LA NEIGE ET DES AVALANCHES italien français allemand anglais spagnolo russe
   
Qui sommes-nous
   Carabinieri
Partners
   Service Météo de l'Aviation Militaire
   Centro Valanghe di Arabba - Arpa Veneto
   Troupes alpines
   Arpa Emilia Romagna
   Regione Marche
   Regione Lazio
   Regione Abruzzo
Organization
   Service Météomont Carabinieri
Produits
   Prévision du risque d'avalanches
   Bulletin Mètèonivologique
   Les données des stations mauelles
   Les données des stations automatique
   Prévisions météorologiques
   La cartographie des avalanches
   La neige en place
   Observations d'altitude
   Archives Historicques
   Profil de neige
   Relevé nivo-météorologiques
   Cartes de neige
Les activitè
   La formation du personnel Météomont
Meteomont Informe
   Guide au nouveau Bulletin Meteomont
   L’ échelle européenne du risque
   Accidents d'avalanche
   Des conseils utiles pour le ski hors piste
   Douze règles de conduite pour les skieurs sur les pistes
La montagna in sicurezza
  sei in Home >> Archivio News>> Meteomont Informa

Il Servizio Meteomont Informa

 

Maggio - 2015


14/05/2015


ACCORDO QUADRO NAZIONALE TRA SERVIZIO METEOMONT E UNIVERSITA' DI TORINO

Siglato a Torino l'accordo quadro nazionale tra il Corpo Forestale dello Stato, Servizio Meteomont, e il Centro NatRisk dell'Università di Torino (Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Rischi Naturali in Ambiente Montano e Collinare) per la collaborazione nel campo del dissesto idrogeologico, idrologico, della gestione delle superfici nevose e della prevenzione/previsione delle valanghe. L'accordo consentirà tra l'altro una stretta cooperazione finalizzata da una parte a fornire dati ed informazioni territoriali provenienti dalla rete di Monitoraggio del servizio Meteomont, la più estesa ed uniforme d'Italia, e dall'altra a garantire la validazione tecnico-scientifica e l'elaborazione dei dati. Saranno avviati studi e progetti di ricerca nei settori di comune interesse in ambiente forestale e montano, nonché si organizzeranno azioni di aggiornamento di personale qualificato del CFS quotidianamente addetto al monitoraggio delle aree montane garantito dalla costante presenza nelle aree più interne e acclivi del Paese. La collaborazione sarà di sicuro supporto alle attività scientifiche e di protezione civile svolte dai due Enti dello Stato e contribuirà non solo alla pubblica incolumità connessa ai rischi naturali legati all'acqua ed alle sue varie manifestazioni (neve, valanghe, alluvioni, piene, frane, erosione ecc), ma anche alla conservazione della risorsa suolo in ambiente forestale e alla miglior gestione della risorsa idrica del Paese che dalla componente neve trae gran parte della sua disponibilità. Le prime attività avviate saranno strategiche dato il periodo di cambiamento climatico: infatti si avvieranno ulteriori dettagliati monitoraggi e studi della densità della neve, dell'equivalente in acqua e dei volumi resi disponibili dall'innevamento delle montagne del Paese che interessa circa 200.000 kmq della superficie nazionale.
Immagine  news
Immagine  news