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Il Servizio Meteomont Informa

 

Aprile - 2019


22/04/2019


LOMBARDIA: ALPI RETICHE - ANCORA TANTA NEVE IN ALTA QUOTA.

In Lombardia ancora tanta neve in alta quota sulle Alpi Retiche dove i quantitativi di neve al suolo, misurati dalla rete di monitoraggio Meteomont, raggiungono mediamente i 150-180 cm. a 2500 metri. Con il forte rialzo termico nei giorni scorsi è aumentata l'attività valanghiva spontanea, soprattutto nelle ore centrali della giornata, con distacchi di valanghe spontanee di neve a debole coesione di fondo umida-bagnata. Per i prossimi giorni sono previste nuove deboli precipitazioni nevose ed un abbassamento dello zero termico fino a 2300 metri. In funzione dei nuovi apporti nevosi il grado di pericolo potrà salire fino a "MARCATO 3". Foto 1 e 2 - Località Vallaccia in comune di Livigno (SO).
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17/04/2019


NEVE NUOVA SULLA MAIELLA

L'ultima perturbazione che ha interessato il Settore "Grandi massicci Appennici e Appennino Abruzzese" è stata per lo più piovosa, con spolverate di neve alle quote medie ed apporti trascurabili alle quote apicali. Fa eccezione la Maiella, su cui sono caduti più di 20 cm di neve già oltre i 1500 metri di quota. Neve nuova risultata bagnata e instabile, tanto da determinare, durante la precipitazione e nelle ore immediatamente successive, un'attività valanghiva spontanea in diverse "rave" della porzione occidentale della montagna. Un rilievo itinerante svolto in data odierna dal Servizio Meteomont in località "Rava del Ferro", con una stratigrafia completa effettuata a quota 2500 m.s.l..m., ha permesso di constatare che la neve nuova si sta velocemente "uniformando" al manto preesistente, assumendo caratteristiche "primaverili". Tuttavia occorre prestare attenzione perché i recenti apporti, considerato il rialzo termico in atto, potrebbero localmente tornare ad essere instabili.
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16/04/2019


RICOGNIZIONE AEREA APPENNINO TOSCANO - ALPI APUANE.

In data odierna il personale del Servizio Meteomont dell'Arma dei Carabinieri ha effettuato una ricognizione aerea per verificare lo stato attuale della copertura nevosa. Nel sottosettore appennino toscano settentrionale la copertura nevosa risulta continua dai 1500 metri slm, mentre sulle Alpi Apuane il manto nevoso è presente esclusivamente oltre i 1600 metri slm sui versanti con esposizione Nord. Sono state rilevate piccole cornici che a causa del rialzo termico previsto nei prossimi giorni potrebbero crollare e dare origine a piccoli scaricamenti.
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14/04/2019


NEVICATA PRIMAVERILE SULL' APPENNINO EMILIANO.

Il settore Centrale dell'Appennino Emiliano è stato interessato da nuove nevicate con cumulate fino ai 40 cm oltre i 1700 metri di quota; le situazioni con maggior criticità sono localizzate sui pendii più ripidi e nelle zone in precedenza interessate da accumuli da vento. Foto scattata nei pressi del lago della Ninfa, comprensorio del Monte Cimone (MO), a 1500 m s.l.m.
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14/04/2019


NEVE PRIMAVERILE INASPETTATA IN TOSCANA.

Lungo la dorsale appenninica della Toscana si sono depositati nuovi apporti di neve primaverile. Nella provincia di Lucca, nei pressi del Passo delle Radici sopra la suggestiva frazione di San Pellegrino in Alpe, isola amministrativa della provincia di Modena, il manto nevoso ha superato i trenta centimentri di neve fresca; la nevicata, che è stata superiore alle aspettative, può essere considerata la più significativa della stagione. Infatti, sia per gli operatori turistici del settore che per gli appassionati della montagna innevata, l'inverno che ormai sta cedendo il passo a quella che dovrebbe essere la stagione delle fioriture non ha visto in Toscana una nevicata pari a quella odierna e che sta ancora depositando nuovi apporti.
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09/04/2019


NEVI DI PRIMAVERA SUI SIBILLINI.

Deboli nevicate imbiancano i Sibillini nel passaggio dall'abito invernale a quello primaverile. Oltre i 2000 mslm, nelle esposizioni favorevoli, la copertura oscilla tra i 10 ed i 20 cm di spessore; 80cm mediamente negli accumuli. I rilevamenti svolti in mattinata (2440 mslm) indicano circa 6 cm di neve fresca che, recuperando al vecchio manto gli spazi guadagnati dai prati, restituiscono ancora una volta lo scenario delle cime in completo bianco prima di salutare la stagione delle nevi.
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09/04/2019


ALPI LIGURI MARITTIME - PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO IN ALTA QUOTA DOPO LE NEVICATE PRIMAVERILI.

Dopo le recenti nevicate che hanno riportato la neve a tutte le esposizioni, prosegue l'attività di monitoraggio in alta quota a cura del personale "Esperto Neve e Valanghe". Nel sottosettore delle Alpi Liguri Marittime nel comprensorio montano del Monte Saccarello e del Monte Grai, la quota neve si attesta intorno ai 1200 m nei versanti in ombra e a circa 1700 m in quelli al sole. Dall'analisi del profilo stratigrafico si è evidenziata la presenza di neve pallottolare (Foto 1), negli strati più superficiali del manto, tipica delle precipitazioni convettive come quelle verificatesi mercoledì 3 e giovedì 4 aprile scorso. Dopo le nevicate si sono staccate alcune piccole valanghe di fondo spontanee su alcuni pendii estremamente ripidi nella zona di Monesi di Triora (Foto 2) dove sono state osservate anche alcune "bocche di balena" che sono i classici segni di instabilità del manto nevoso durante la stagione primaverile. Per i prossimi giorni il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica militare prevede condizioni di maltempo con possibili nevicate in alta quota, pertanto le attività escursionistiche saranno limitate.
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09/04/2019


CONDIZIONI DI STABILITA' DEL MANTO NEVOSO BUONE SULLE "RAVE" DELLA MAIELLA

Rilievi meteonivometrici sulle rave della Maiella occidentale sono stati svolti dai Carabinieri del Servizio Meteomont nella mattinata odierna. Una stratigrafia completa e dei test di stabilità, effettuati sulla testata della rava della Vespa, a quota 2500 m.s.l.m., hanno evidenziato un profilo primaverile ben consolidato. 10 cm di neve caduti nelle ultime 48 ore non mutano le condizioni di stabilità del manto, favorevoli alle gite lungo i canali della Maiella affacciati sulla Valle Peligna. Rave attualmente ben innevate a partire dai 1300 metri di quota così da rendere l'avvicinamento sci in spalla, partendo dalla strada provinciale 487 (che collega Campo di Giove con Sant?Eufemia a Maiella attraverso Passo San Leonardo), ancora piuttosto breve. Per la pianificazione delle gite restano tuttavia da valutare giorno per giorno le condizioni meteorologiche, considerata la variabilità (a tratti perturbata) prevista per la restante parte della settimana.
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06/04/2019


FORTE PERICOLO VALANGHE SULLE MONTAGNE VENETE

Le intense precipitazioni nevose che hanno interessato in questi ultimi due giorni le Alpi e le Prealpi Venete hanno innalzato a livello 4 Forte il pericolo valanghe su tutte le zone montuose della regione Veneto. La circolazione stradale è limitata per la chiusura di molti passi alpini come il Fedaia, Falzarego, San Pellegrino, Giau, Valles, Pordoi e Valparola. Si sconsiglia l'attività escursionistica e scialpinistica e lo sci fuoripista. La neve fresca si è depositata a partire da 800 - 1000 metri di quota, con spessori compresi tra 20 e 100 cm a seconda dei settori. Intensificata l'attività di monitoraggio della rete di rilevamento itinerante del servizio Meteomont. In foto: Passo Staulanza (BL) e Nucleo Itinerante di Rilevamento.
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05/04/2019


LOMBARDIA: FORTI NEVICATE E PERICOLO VALANGHE ELEVATO SULLE ALPI LOMBARDE

Intense precipitazioni nevose, associate ad una forte attività eolica in quota, hanno interessato in queste ultime 24-36h le Alpi e le Prealpi Lombarde. La neve fresca, umida bagnata fino al limite del bosco, più asciutta a quote superiori, si è depositata a partire da 800-1000 metri con spessori, a 2000 metri, mediamente di 80-110 cm. Forti difficoltà alla circolazione in montagna e chiusi alcuni passi alpini come il Passo del Foscagno (SO) ed il Passo Tonale (BS) per il pericolo valanghe, salito da ieri a "FORTE 4". Intensificata l'attività di monitoraggio della rete di rilevamento itinerante del servizio Meteomont. In foto: la S.S. 301 del Passo del Foscagno (SO) e Stazione di rilevamento "Dosso del Vallone" m. 2582 Valfurva (SO).
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04/04/2019


PERICOLO MARCATO 3 - FORTE 4 SU ARCO ALPINO - SCONSIGLIATE LE USCITE AL DI FUORI DELLE PISTE BATTUTE E SEGNALATE PER LE PROSSIME 72 ORE

Registrate da moderate a localmente forti nevicate su tutto l'arco alpino centro-orientale, specie nelle aree montane del paese a ridosso dei confini con la Svizzera e l'Austria, associate a vento molto forte e di burrasca da sud-est, ancora attualmente in atto. Tale situazione associata a quella prevista (nuove nevicate e vento forte per le prossime ore), determinano una significativa instabilità del manto nevoso specie sui pendii sottovento (VALANGHE PROVOCATE A LASTRONI OSSERVATE QUESTA MATTINA IN FIG. 1 E 2). Pertanto il grado di pericolo sale in tali aree montane a MARCATO 3 - FORTE 4: previsti probabili distacchi spontanei di molte valanghe di grande dimensione, in diversi casi anche di dimensione molto grande. Previsti probabili distacchi provocati con debole sovraccarico (passaggio singolo sciatore anche in salita con le pelli) su molti pendii ripidi. La neve fresca di fine stagione attirerà molti appassionati sia sulle piste che fuori pista. Pertanto al di fuori delle piste battute e segnalate, in alta quota, dove presente neve fresca si consiglia di evitare le attività escursionistiche e sci-alpinistiche fuori pista. Se necessario, richiesta ottima conoscenza del territorio, elevata esperienza e ottima capacità di valutazione del pericolo su ogni singolo pendio. Per i dettagli e per seguire l'evoluzione giornaliera del pericolo, consultare quotidianamente i bollettini neve e valanghe.
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03/04/2019


ALPI LIGURI MARITTIME - INTENSA NEVICATA DOPO UN LUNGO PERIODO SENZA PRECIPITAZIONI

Registrata nel sottosettore delle Alpi Liguri e Marittime una forte perturbazione con precipitazioni di tipo convettivo, ancora in atto e previste anche nella notte, che aumentano il pericolo valanghe da DEBOLE 1 a MODERATO 2 in alta quota a tutte le esposizioni su molti pendii ripidi (Foto1 - Triora - Foto2 - Mendatica). Possibili distacchi provocati principalmente con forte sovraccarico specie sui pendii ripidi indicati.
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