Montagne innevate con il logo degli enti che collaborano al Servizio Meteomont
SERVICIO NACIONAL DE PREDICCIÒN NIEVE Y ALUDES italian french german english spagnolo russian
   
Quiénes somos
   Carabinieri
Partners
   Servicio de Meteorología de la Aeronáutica Militar (AM)
   Centro Valanghe di Arabba - Arpa Veneto
   Comando Tropas Alpinas (CTA)
   Arpa Emilia Romagna
   Regione Marche
   Regione Lazio
   Regione Abruzzo
Organización
   Meteomont – Servicio de Carabinieri
Productos
   Síntesis del peligro de aludes
   Boletín meteonivológico
   Datos estaciones manuales
   Datos estaciones automáticas
   Predicciones meteo
   Cartografía de aludes
   Nevadas presentes
   Observaciones de gran altura
   Archivo Histórico
   Perfil de nieve
   Balances meteonivológicos
Las actividades
   La formación del personal
Meteomont Informa
   Guía Boletín Meteomont
   Problemas típicos de aludes
   La Escala del Peligro
   Accidentes en aludes
   Documentación EAWS
   Documentación ISSW
   Consejos útiles
   Archivo de noticias
   Videogallery
   El dodecálogo del esquiador
La montagna in sicurezza
  Estás en Home >> Meteomont Informa >> Archivio News

Il Servizio Meteomont Informa

 

Luglio - 2019


16/07/2019


NEVICATE ESTIVE SULL'ARCO ALPINO OCCIDENTALE.

Neve di luglio sulle testate delle vallate dell'arco alpino occidentale. Una "goccia fredda", cioè una piccola depressione accompagnata da aria fredda, ha portato abbondanti precipitazioni su tutto l'arco alpino occidentale nella notte tra il 14 e il 15 luglio. Tali precipitazioni, in particolare tra cuneese e torinese, sono risultate nevose oltre i 2200-2500m, apportando fino a 15-20cm a 2700m. Spazzaneve in funzione sui valichi alpini più alti, ma il manto nevoso depositato è destinato a rapida fusione già nelle prossime 24-48h. Nell'immagine, l'innevamento al tramonto ripreso dal Colle dell'Agnello, in alta valle Varaita (CN)
Immagine  news
 


 

15/07/2019


LOMBARDIA - ALPI RETICHE: TORNA IL FREDDO E LA NEVE IN ALTA QUOTA.

Su tutte le Alpi Retiche, nell'ultimo periodo di caldo estivo, con temperature decisamente sopra la media, tutta la neve stagionale è stata sciolta fino a 2800-3000 metri di quota. Da alcuni giorni invece l'estate sembra essere finita e con l'arrivo di nuove precipitazioni, prevalentemente a carattere di rovescio temporale, associate ad un brusco calo delle temperature, è ritornata la neve, anche se pochi centimetri, sopra i 2800 metri. In alta quota, sopra i 3000 metri, permane una copertura nevosa solo sui ghiacciai, che comporta la necessità comunque di una valutazione strettamente locale del grado di pericolo valanghe. Foto 1: Rifugio Marinelli Mt. 2813 (SO) Foto 2: Cime di Redasco mt. 3139 (SO).
Immagine  news
Immagine  news